22/12/2017 – L’Osteopatia italiana è riconosciuta come professione sanitaria

//22/12/2017 – L’Osteopatia italiana è riconosciuta come professione sanitaria

22/12/2017 – L’Osteopatia italiana è riconosciuta come professione sanitaria

Il 22 Dicembre 2017 è diventata la data storica dell’osteopatia italiana, infatti il Disegno di Legge soprannominato “Lorenzin”, in cui è contenuto l’emendamento che istituisce la figura dell’osteopata, dopo quasi una legislatura intera di discussioni e cambiamenti, è stato sottoposto a voto finale del Senato, dopo la prima approvazione di Palazzo Madama e la seconda lettura della Camera, ottenendo parere favorevole.

Il che ci consente adesso di gridare a voce alta che l’osteopatia è stata individuata come professione sanitaria!!!

Da qui s’inizierà il percorso tecnico con i Ministeri e gli organismi preposti per individuare le caratteristiche della professione e del professionista. Si dovranno quindi definire le competenze, il percorso formativo e le equipollenze.
Il Registro degli Osteopati d’Italia ha avuto come forte supporter la presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, la Senatrice Emilia Grazia De Biasi, che si è fatta carico di un provvedimento molto impegnativo e controverso, portandolo a termine con grande convinzione e tenacia. Lei non ha mai mollato e non ha mai dimenticato la categoria degli osteopati.
Un altro importante sostenitore della causa degli osteopati è il presidente della Commissione Affari Sociali, Onorevole Mario Marazziti, che ha avuto un importante ruolo di mediazione, introducendo delle modifiche al testo che hanno permesso il superamento delle forti divergenze che avevano bloccato il provvedimento in commissione.
A loro, ma non solo a loro, va la nostra riconoscenza e il nostro ringraziamento più sincero.
La storia dell’osteopatia Italiana è cambiata, ci sarà la possibilità di vedere inserita la figura del professionista osteopata nell’organico delle strutture sanitarie pubbliche e private, di avere un corso di laurea sanitaria in osteopatia e tante altre novità positive che saranno sicuramente solo a favore anche della salute dei pazienti anzi della salute pubblica.

By | 2017-12-26T10:05:45+01:00 Dicembre 26th, 2017|Senza categoria|0 Comments