IAOM – AISeRCO e il trattamento di Fibromialgia (FM), Encefalite Mialgica (ME) e Fatica Cronica (CFS)

//IAOM – AISeRCO e il trattamento di Fibromialgia (FM), Encefalite Mialgica (ME) e Fatica Cronica (CFS)

IAOM – AISeRCO e il trattamento di Fibromialgia (FM), Encefalite Mialgica (ME) e Fatica Cronica (CFS)

Nella sua apertura a livello internazionale, la scuola ha avviato una collaborazione con la clinica del Dr Raymond Perrin DO PHD, diventando punto di riferimento italiano per la “The Perrin Technique™” che tratta due delle patologie che al giorno d’oggi sono diventate sempre più frequenti e di difficili diagnosi e trattamento: l’Encefalomielite Mialgica (ME) e la Sindrome da Fatica Cronica (CFS). Attualmente queste due patologie ed altre simili, come la fibromialgia, hanno storie di diagnosi approssimative, ottenute molto spesso per esclusione, che portano ad attuare di conseguenza percorsi terapeutici altrettanto approssimativi: è frequente la situazione in cui un paziente riceva una diagnosi di fibromialgia sol perché i suoi sintomi non sono riferibili ad altre patologie. Una diagnosi che segue questa logica non potrà creare un percorso terapeutico adeguato alla persona e quindi risulterà molto spesso deludente.
Uno dei sintomi più gravosi che colpisce un gran numero di malati di ME/CFS sono le mialgie, ovvero intensi dolori che possono essere avvertiti nei muscoli e/o nelle articolazioni e sono spesso diffusi e di natura migrante. È quella che viene comunemente chiamata Fibromialgia (FM) e che si associa spessissimo ai quadri di ME/CFS.
Il Dott. Perrin ha sviluppato un attento protocollo con cui si passa attraverso una approfondita indagine anamnestica e fisica, grazie alla quale si riesce ad ottenere una valutazione definitiva e certa, potendo così applicare uno schema terapeutico preciso e multifattoriale.
La “Perrin Technique ™” si basa sulla teoria che diversi fattori di stress quali quelli fisici o emotivi, le allergie, o le infezioni portino a un sovraccarico di una parte del sistema neurologico, ovvero quella dedicata alle funzioni che non controlliamo volontariamente, come la digestione, il battito cardiaco, la circolazione sanguigna, ecc.
Ulteriori studi hanno portato a definire quale probabile causa di questo sovraccarico l’accumulo di tossine nel liquido cefalorachidiano, un fluido nel quale è immerso tutto il sistema neurologico e dal quale riceve protezione e sostanze utili al suo funzionamento.
Normalmente i processi fisiologici lo filtrano e ripuliscono continuamente, avvalendosi di percorsi e strutture ben precise: dalla testa, ad esempio, gli scarti del filtraggio vengono convogliati nei condotti linfatici del viso e del collo; dalla regione del midollo spinale le tossine vengono invece riversate in quelli che si trovano lungo la colonna vertebrale. Questi percorsi linfatici hanno come obbiettivo quello di far confluire i risultati del drenaggio nel sistema cardiocircolatorio in modo da favorire una loro rimozione dall’organismo. In un soggetto affetto da CFS/ME questi normali punti di drenaggio, a causa di fattori stressogeni, saranno congestionati e lasceranno il sistema neurologico in uno stato di tossicità tale da comprometterne la funzione.
Il sistema nervoso autonomo si dirama in tutto il corpo controllando ogni tipo di tessuto come pelle, muscoli, vasi sanguigni, ghiandole, vasi linfatici, ecc.
Questi ultimi formano un’importante rete di piccoli canali che trasportano la linfa (un fluido corporeo trasparente raccolto da tutti i tessuti) verso il flusso sanguigno. Il sistema linfatico è fondamentalmente un’unità secondaria di smaltimento dei rifiuti all’interno del corpo, e gestisce i prodotti di scarto delle cellule e i corpi estranei tossici per l’organismo. Nei pazienti con CFS / ME la funzionalità compromessa del sistema neurologico darà come effetto un
cattivo funzionamento del sistema linfatico che creerà congestione della linfa, la quale tenderà a refluire in direzione opposta con conseguente stasi di tossine a livello dei tessuti muscolari e articolari, causando dolore alle strutture. Il reflusso risultante da questa congestione aumenta le dimensioni dei vasi linfatici, formando delle vere e proprie varici, specialmente nel torace e nel collo.
La “Perrin Technique ™” è un approccio osteopatico che stimola manualmente il movimento del fluido corporeo. Il trattamento dei tessuti della testa, del collo, della schiena e del petto aiuterà a dirigere le tossine dal sistema linfatico al sangue, così da essere infine indirizzate al fegato per la loro eliminazione. Alla fine, senza le tossine nei tessuti cerebrali, il sistema nervoso inizierà a funzionare correttamente e la patologia inizierà a regredire.
By | 2018-05-08T20:31:07+01:00 Maggio 8th, 2018|Senza categoria|0 Comments